Paesaggio di Oia, Santorini, Grecia

Oia, sul bordo della caldera all’estremità nord di Santorini, si visita liberamente: case bianche scavate nella roccia, cupole blu, mulini e il tramonto più famoso dell’isola.

Paesaggio di Oia, Santorini, Grecia

Oia è il villaggio all’estremità nord-occidentale di Santorini, disteso per quasi due chilometri lungo il bordo della caldera vulcanica, circa 11 km a nord di Fira. La caldera si formò con l’eruzione minoica di circa 3.600 anni fa e le sue scogliere precipitano in mare per oltre 300 metri. Le case bianche a cubo, le abitazioni scavate nella pomice, le chiese dalle cupole blu e i mulini a vento ne fanno il villaggio più fotografato dell’isola.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento Oia era un ricco villaggio di capitani, le cui navi commerciavano da Alessandria d’Egitto alla Russia. Le dimore neoclassiche dei capitani si trovano ancora nella parte alta del paese, mentre i marinai vivevano in più semplici case scavate nella roccia, chiamate yposkafa, sul ciglio della scogliera. Il terremoto di Amorgo del 1956 danneggiò gravemente Oia, che dal 1976 fu restaurata nell’ambito di un programma dell’Ente nazionale ellenico per il turismo dedicato agli insediamenti tradizionali. Oggi molte case scavate sono hotel con terrazze e piccole piscine, e una dimora di capitano ospita il Museo marittimo.

Informazioni per i visitatori

Passeggiare per Oia è gratuito. La via principale, Nikolaou Nomikou, è una stradina pedonale piena di negozi, gallerie e caffè che porta alle rovine del castello veneziano di Agios Nikolaos, all’estremità occidentale, il classico punto panoramico per il tramonto. Il sole tramonta verso le 20:40 a fine giugno e verso le 17:10 a dicembre; d’estate il castello e i vicoli intorno si riempiono un’ora o più prima. Per strade più tranquille e foto migliori, venite al mattino presto.

Circa 300 gradini scendono da Oia alla baia di Ammoudi, un porticciolo con alcune taverne di pesce e una spiaggia di ciottoli, mentre la baia di Armeni, sotto il paese verso sud, è un punto di partenza per le gite in barca. Il sentiero della caldera da Fira a Oia, lungo circa 10 km attraverso Firostefani e Imerovigli, richiede tre-quattro ore a piedi; c’è poca ombra, quindi partite presto e portate acqua.

Oia dista circa 25–30 minuti in taxi o in auto dall’aeroporto di Santorini e circa 45 minuti dal porto dei traghetti di Athinios. Gli autobus KTEL passano per l’autostazione di Fira, dove si cambia: gli autobus da Fira a Oia partono almeno ogni 30 minuti per gran parte della giornata e costano 2,20 €, come l’autobus per l’aeroporto, mentre la tratta Fira–Athinios costa 2,70 €. Il parcheggio all’ingresso del paese è limitato e le strade sono trafficate nelle sere d’estate: arrivate con largo anticipo sul tramonto o prendete l’autobus.

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