09/04/2024
Il Ponte Vecchio è il ponte più antico di Firenze e attraversa l’Arno nel suo punto più stretto. Qui esisteva un passaggio già in epoca romana; dopo che l’alluvione del 1333 ebbe spazzato via il ponte precedente, l’attuale ponte in pietra a tre arcate ribassate fu completato nel 1345. Tradizionalmente è attribuito a Taddeo Gaddi, ma molti storici lo assegnano a Neri di Fioravanti.
Le botteghe fiancheggiano il ponte fin dal Medioevo. All’inizio appartenevano a macellai e conciatori, ma nel 1593 il granduca Ferdinando I de’ Medici bandì questi mestieri maleodoranti e assegnò le botteghe a orafi e gioiellieri, che le occupano ancora oggi. Molti dei piccoli laboratori sporgono sul fiume, sorretti da mensole di legno (i cosiddetti «sporti»).
Sopra le botteghe corre il Corridoio Vasariano, un passaggio coperto che Giorgio Vasari costruì nel 1565 per Cosimo I de’ Medici. Collega Palazzo Vecchio, attraverso gli Uffizi, con Palazzo Pitti sull’altra riva, così che i Medici potevano spostarsi senza scendere in strada. Dopo anni di restauri è stato riaperto nel dicembre 2024 e si visita con un biglietto combinato degli Uffizi (2026: 43 € il giorno stesso, 47 € prenotando in anticipo).
Nell’agosto 1944 il Ponte Vecchio fu l’unico ponte di Firenze che le truppe tedesche in ritirata non fecero saltare, anche se demolirono gli edifici medievali alle due estremità per bloccarne l’accesso. Al centro del ponte, una terrazza aperta con il busto dell’orafo Benvenuto Cellini (1901) si affaccia sull’Arno; appendere lucchetti dell’amore alla sua ringhiera è vietato e sanzionato con una multa.
Attraversare il ponte è gratuito a qualsiasi ora. È più affollato dalla tarda mattinata a sera: venite presto, oppure ammirate il tramonto sul ponte dal vicino Ponte Santa Trinita.









Condizioni meteorologiche nella località: Ponte Vecchio, Firenze
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